Dopo avervi parlato delle alternative a Twitter ci sembra doveroso fare un approfondimento sulle alternative a Facebook. Nonostante sia pressoché ignorato dalle nuove generazioni, in Italia Facebook è il social per eccellenza. Secondo il report di Hootsuite nel 2019, Facebook risulta il social più usato in Italia con oltre 31 milioni di utenti attivi. Questi dati sono molto simili a quelli del report digital 2020. Rispetto ai 2.35 milioni di Twitter sono davvero una enormità, un italiano su due usa attivamente Facebook. Insomma, se non sei tu, è l’altro. Bisogna farsene una ragione dunque se anche la cosa migliore è andarsene e basta è possibile che ci siano gruppi o pagine che esistono solamente lì e potreste quindi essere interessati ad avere un account Facebook farlocco per seguirle.
Alternative a Facebook: come non essere tracciati
Come per Twitter ci interrogheremo come prima cosa sul come essere meno tracciati da Facebook e solo successivamente vi proporremo delle vere e proprie alternative come Diaspora e Friendica. Questo perché pensiamo che questi cambiamenti debbano essere fatti un passo alla volta e non è semplice passare da Facebook a Diaspora da un giorno all’altro.
Usare i contenitori Firefox
Uno dei consigli è quello di utilizzare Firefox come browser e installare uBlock Origin. Firefox include già la Total Cookie Protection che evita che i cookie di Facebook se ne vadano in giro. In alternativa, se volete proprio isolare Facebook, potete sfruttare i Contenitori di Firefox che servono proprio a isolare singoli domini all’interno del proprio browser.
In alternativa potete installare e utilizzare Brave Browser. È possibile creare facilmente un profilo dedicato a Facebook completamente separato dal resto. Brave ha anche una bella funzione chiamata Forgetful Browsing che permette di eliminare tutto il residuo di un sito non appena ne chiudete la pagina.
Questo serve principalmente ad evitare che Facebook vi segua con cookies e traccianti anche se non siete iscritti alla piattaforma. Tutti i siti che contengono il famoso pollicione di Facebook ad esempio contengono traccianti che vi perseguiteranno per tutto il web.
Se preferite qualcosa dedicato solo al blocco di Facebook potete installare l’estensione di Mozilla chiamata per l’appunto Facebook Container. Impedirà a Facebook di seguirvi.
Gli RSS
Se utilizzate Facebook, come molti, solo perché siete affezionati a particolari pagine o solo per rimanere aggiornati sulle notizie abbiamo una buona notizia per voi. Con un aggregatore RSS, di cui abbiamo già parlato approfonditamente qui, potrete rimanere aggiornati anche alle pagine Facebook utilizzando siti come fetchrss.com. Purtroppo è un servizio a pagamento ma con alcuni feed potete prenderli gratuitamente, 5 al mese, in questo modo potete seguire fino a 5 pagine o gruppi pubblici senza nemmeno avere un account Facebook attivo.
Front-end alternativi per Facebook
In questa sezione invece vedremo dei front-end alternativi ovvero delle applicazioni per utilizzare Facebook senza avere l’applicazione ufficiale.
SlimSocial for Facebook
È un’applicazione open source 1 che vi aiuterà a leggere Facebook con maggiore privacy. È in realtà solo un wrapper della pagina web quindi in sostanza è come utilizzare un browser dedicato a Facebook. La trovate sia su Google Play che su F-Droid.
Hermit oppure
Con lo stesso concetto dell’isolamento potete provare applicazioni che creano delle WebAPP come Hermit, che è a codice chiuso ed è disponibile disponibile sul Play Store sia in versione gratuita che a pagamento, oppure Native Alpha che è open source ed è disponibile anche questa sia gratuitamente che a pagamento.
Aggiornamento: purtroppo Facebook ha da poco tolto la possibilità di utilizzare la messaggistica su mobile quindi non funzioneranno i messaggi né su Hermit o su WebApps.
Alternative per Facebook
Queste di seguito invece non c’entrano nulla con Facebook e sono delle vere e proprie alternative a quel social network.
Mobilizon
Mobilizon è un’ottima alternativa open source 2 a Facebook per quel che riguarda l’organizzazione di eventi. È sviluppata Framasoft. Mobilizon.it è una delle istanze italiane, attualmente la più utilizzata 3. Questo software permette di gestire con estrema semplicità gli eventi e può essere quindi un’ottima alternativa agli eventi creati su Facebook. Grazie alle sue caratteristiche può anche diventare un’interessante alternativa alle pagine di Facebook. Sicuramente un ottimo software da scoprire e da provare.
Friendica
Friendica è una vera e propria alternativa a Facebook. È un importante progetto open source che fa parte della rete dei social network interconnessi (di cui fanno parte Pixelfed, Mastodon e Lemmy tra i più famosi). Con Friendica potrete connettervi quindi anche ad altre piattaforme e mettere tutto dentro il vostro newsfeed. Non vogliamo però annoiarvi con questione tecniche, se ne siete interessati potete iscrivervi in uno dei server più grandi del mondo che è anche italiano ed è poliverso.org. La cosa più difficile, purtroppo, è riuscire a trovare qualche amico “della vita reale” all’interno di questi social network. Per Android potreste voler utilizzare l’ottima Raccoon for Friendica oppure Fedilab.
diaspora*
Esattamente come Friendica anche diaspora* fa parte Fediverso insieme a Mastodon ed altri. È disponibile in moltissime lingue e, a differenza di Facebook, vi permette di utilizzare uno pseudonimo. Se siete interessarti a saperne di più sul progetto ed eventualmente iscrivervi gratuitamente per dargli un occhio potete andare su joindiaspora.com.
Telegram
Su vostro suggerimento tramite Twitter aggiungiamo anche Telegram tra i social. Infatti nonostante nasca come app di messaggistica, Telegram si è distinto negli ultimi anni per assomigliare sempre di più ad un social. Infatti a differenza di altre semplici app per i messaggi, Telegram permette di ritrovarsi in canali (c’è anche il nostro) e gruppi pubblici, e anche in Italia ha preso parecchio piede. È inoltre possibile configurare bot automatici e molto altro. Come tutti i social, poi, si porta dietro alcuni dei problemi come i gruppi chiusi con condivisioni decisamente discutibili.
Minds
Minds è invece un progetto leggermente differente ai precedenti. Non fa parte dei social federati e utilizza la tecnologia blockchain. L’idea di questo social network è infatti quella di permettere del guadagno a chi lo utilizza. Potreste ricevere delle ricompense (in criptovaluta Ethereum) per i vostri contenuti. Come gli altri social network che abbiamo citato è trasparente per quanto riguarda la privacy e non ruba i dati ai propri utenti per tornaconto personale. Un’idea interessante e da tenere d’occhio, se volete iscrivervi per provarla potete farlo all’indirizzo minds.com. Esiste l’app ufficiale sia su Android che su iOS.
Trust Cafe
Trust Cafe, già noto come WT Social, è l’ultimo arrivato di questa lista. È quindi ancora in fase embrionale, la sua fondazione risale ad ottobre 2019. Gli utenti interessati ed iscritti al progetto però sono già 400.000. Cosa ha spinto così tante persone ad iscriversi? Il fatto che il fondatore sia Jimmy Wales, uno dei due padri di Wikipedia. Il progetto è senza dubbio interessante, vuole essere una piattaforma di microblogging e di social network dove ognuno può contribuire alle notizie.
Nasce dall’esigenza di avere un social network senza fake news. Progetto quindi più che lodevole e speriamo che abbia la stessa fortuna di Wikipedia. È gratuito (ma non open source) e fino ad oggi si basa su donazioni volontarie. Potete iscrivervi (potrebbe essere presente anche una lista di attesa per la vera e propria iscrizione) all’indirizzo trustcafe.io. Una delle vere alternative a Facebook, solo il tempo ci dirà se avrà successo o meno!
MeWe
MeWe è un social alternativo a Facebook che promette di proteggere la privacy dei propri utenti. Non esistono infatti banner di nessun tipo e non c’è nessuna pubblicità. Non ci sono algoritmi bizzarri che decidono la vostra homepage e funziona tutto in maniera molto più lineare di Facebook.
Il suo business model è basato sul modello Premium, alcune parti del social sono infatti a pagamento 45.
Di recente ha avuto anche un boom di utenti di Hong Kong in quanto il social non sembra voler aderire alla censura del regime cinese 6.