Sistemi operativi alternativi
Windows e macOS su desktop, Android e iOS su mobile. Quattro sistemi operativi che controllano praticamente tutti i dispositivi che usiamo. Windows invia telemetria a Microsoft, macOS vi lega all'ecosistema Apple, Android di serie è profondamente integrato con i servizi Google, iOS controlla cosa potete e non potete installare. Le alternative ci sono, e alcune sono più accessibili di quanto pensiate.
Su desktop, Linux ha fatto passi enormi in termini di facilità d'uso. Distribuzioni come Linux Mint o Fedora si installano in mezz'ora e offrono un'esperienza che per la maggior parte degli utenti è perfettamente sufficiente: navigazione web, email, documenti, multimedia. Non serve essere programmatori per usare Linux nel 2025, e il vantaggio in termini di privacy, sicurezza e longevità dell'hardware è tangibile. Un computer vecchio che arranca con Windows 11 può rinascere con una distribuzione Linux leggera.
Su mobile la situazione è più complessa. I sistemi operativi alternativi per smartphone sono basati su Android ma privi dei servizi Google. GrapheneOS è il più solido sotto il profilo della sicurezza, anche se funziona solo su telefoni Pixel. LineageOS ed /e/OS supportano più dispositivi e offrono un buon compromesso tra libertà e compatibilità. Il passaggio richiede più impegno rispetto al desktop, ma la comunità è attiva e le guide non mancano.